martedì 19 gennaio 2010
venerdì 1 gennaio 2010
Messaggio per il 2010 - Associazione Nazionale Papaboys
Il video messaggio per il 2010 alla Nazione.... dei Papaboys, che quest'anno è curato dal delegato regionale della Campania Massimo Manzolillo
giovedì 17 dicembre 2009
- 8 GIORNI ..... 'LA NOVENA DEL SANTO NATALE INSIEME AI PAPABOYS'
Carissimi fratellini e sorelline dell'Associazione Nazionale Papaboys e lettori tutti del sito dei 'Giovani del Papa' www.papaboys.it, eccoci presenti nella tua casella postale con la riflessione di questa giornata in preparazione al Santo Natale: mancano 8 giorni e dobbiamo prepararci questa grande possibilità che abbiamo: essere partecipi, protagonisti e testimoni dell'incarnazione! La redazione - come vi abbiamo detto ieri - ha deciso di vivere insieme a voi, anche attraverso la rete internet, la 'novena del Santo Natale', per cui anche oggi e fino al 25 dicembre, vi proporremo la newsletter quotidiana con una riflessione che ci introduca al mistero dell'incarnazione e nascita di Gesù, nella speranza che ciascuno di noi possa diventare artefice e promotore in prima persona di questa incarnazione del Dio che si fa uomo-bambino per la nostra salvezza e per la salvezza di ogni uomo. Dopo un primo spunto di riflessione, vi proponiamo anche la lettura di oggi del Vangelo, ed un commento al Vangelo del Giorno. Possa questo piccolo nuovo impegno essere dono per ciascuno, e possa Gesù nascere anche attraverso il seme che può essere gettato in alcuni nostri cuori attraverso la rete mondiale di internet.
RIFLESSIONE DEL 17 DICEMBRE 2009
Non riesco a comprendere come io posso essere testimone credibile della nascita di Gesù, in modo da far conoscere questa grande e vera notizia a tutti i miei amici e fratelli! Prima di tutto dobbiamo aprire il cuore, ed anche la mente, al pensiero di Gesù che nasce, all'idea Divina dell'azione di Salvezza per l'Uomo. Dio che si fa uomo, come noi, non per svago, ma per passione di Amore per l'uomo stesso: un Uomo-Bambino-Dio sostanziale che è persona come noi, e come noi dirà il suo primo 'Si alla vita'. Noi nella comodità di un Ospedale tra le cure più appassionate ed i fiocchi rosa ed azzurri, Dio-Gesu' Bambino nella povertà di una stalla con un bue ed un asino a fargli da 'termosifone'; altro non c'era! Saro' testimone di questo 'avvento' se lo stupore si leggerà nella gioia dei miei occhi, e nelle parole che pronuncerò in questo giorno agli altri, se verranno veramente scritte con l'inchiostro del cuore! Vieni Bambino Gesù, il mio cuore è pronto a scrivere nella mia vita il tuo nome!
VANGELO DI OGGI(Mt 1,1-17)
Genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadab, Aminadab generò Naasson, Naasson generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide. Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Uria, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abia, Abia generò Asaf, Asaf generò Giosafat, Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozia, Ozia generò Ioatam, Ioatam generò Acaz, Acaz generò Ezechia, Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia, Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia. Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel, Salatiel generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiud, Abiud generò Eliacim, Eliacim generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliud, Eliud generò Eleazar, Eleazar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo. La somma di tutte le generazioni, da Abramo a Davide, è così di quattordici; da Davide fino alla deportazione in Babilonia è ancora di quattordici; dalla deportazione in Babilonia a Cristo è, infine, di quattordici.
Parola del Signore.
COMMENTO AL VANGELO DI OGGI
Dal 17 al 23 dicembre, vengono cantate nei Vespri alcune antifone particolari. Cominciano tutte con l'esclamazione di ammirazione: "O" (da qui il loro nome popolare di "grandi antifone O"). Si tratta di invocazioni ardenti rivolte dalla Chiesa al suo Salvatore. Dom Geranger diceva che queste antifone contengono tutto il midollo della liturgia dell'Avvento. Queste grandi antifone cantano di volta in volta i diversi aspetti messianici del Salvatore Gesù. Oggi, prepariamoci ad accogliere il Messia come Sapienza dell'Altissimo. Lasciamo che ci guidi sulla via della saggezza.
RIFLESSIONE DEL 17 DICEMBRE 2009
Non riesco a comprendere come io posso essere testimone credibile della nascita di Gesù, in modo da far conoscere questa grande e vera notizia a tutti i miei amici e fratelli! Prima di tutto dobbiamo aprire il cuore, ed anche la mente, al pensiero di Gesù che nasce, all'idea Divina dell'azione di Salvezza per l'Uomo. Dio che si fa uomo, come noi, non per svago, ma per passione di Amore per l'uomo stesso: un Uomo-Bambino-Dio sostanziale che è persona come noi, e come noi dirà il suo primo 'Si alla vita'. Noi nella comodità di un Ospedale tra le cure più appassionate ed i fiocchi rosa ed azzurri, Dio-Gesu' Bambino nella povertà di una stalla con un bue ed un asino a fargli da 'termosifone'; altro non c'era! Saro' testimone di questo 'avvento' se lo stupore si leggerà nella gioia dei miei occhi, e nelle parole che pronuncerò in questo giorno agli altri, se verranno veramente scritte con l'inchiostro del cuore! Vieni Bambino Gesù, il mio cuore è pronto a scrivere nella mia vita il tuo nome!
VANGELO DI OGGI(Mt 1,1-17)
Genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadab, Aminadab generò Naasson, Naasson generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide. Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Uria, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abia, Abia generò Asaf, Asaf generò Giosafat, Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozia, Ozia generò Ioatam, Ioatam generò Acaz, Acaz generò Ezechia, Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia, Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia. Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel, Salatiel generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiud, Abiud generò Eliacim, Eliacim generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliud, Eliud generò Eleazar, Eleazar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo. La somma di tutte le generazioni, da Abramo a Davide, è così di quattordici; da Davide fino alla deportazione in Babilonia è ancora di quattordici; dalla deportazione in Babilonia a Cristo è, infine, di quattordici.
Parola del Signore.
COMMENTO AL VANGELO DI OGGI
Dal 17 al 23 dicembre, vengono cantate nei Vespri alcune antifone particolari. Cominciano tutte con l'esclamazione di ammirazione: "O" (da qui il loro nome popolare di "grandi antifone O"). Si tratta di invocazioni ardenti rivolte dalla Chiesa al suo Salvatore. Dom Geranger diceva che queste antifone contengono tutto il midollo della liturgia dell'Avvento. Queste grandi antifone cantano di volta in volta i diversi aspetti messianici del Salvatore Gesù. Oggi, prepariamoci ad accogliere il Messia come Sapienza dell'Altissimo. Lasciamo che ci guidi sulla via della saggezza.
- 9 GIORNI ..... 'LA NOVENA DEL SANTO NATALE INSIEME AI PAPABOYS'
RIFLESSIONE DEL 16 DICEMBRE 2009
Dio si fa vedere ai nostri occhi: miracolo tangibile della storia di salvezza di ogni tempo, nel tempo stesso della vita dell'uomo. Ma non è scritto che Dio non si può vedere in volto? Il miracolo è questo: Dio ci sta per guardare con gli occhi di un bambino, e con gli occhi di tutti i bambini del mondo, ma Lui stesso, per opera di Amore, nascerà da una donna, la Vergine Maria ed entrerà nella storia del mio tempo. Sono io pronto per far nascere Gesù? Ho un cuore solo, e potrei in libertà decidere di metterlo a disposizione per la storia eterna di questa Salvezza. Non ci sono più promesse ed attese: c'è una verità, che nella povertà di una stalla si farà carità vivente per ogni uomo, che attende, più che mai in questo giorno, la mia adesione. Vieni Bambino Gesù, il mio cuore è pronto alla tua incarnazione!
VANGELO DI OGGI (Lc 7,18b-23)
Riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Giovanni chiamò due dei suoi discepoli e li mandò a dire al Signore: "Sei tu colui che viene, o dobbiamo aspettare un altro?". Venuti da lui, quegli uomini dissero: "Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: Sei tu colui che viene o dobbiamo aspettare un altro?" In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: "Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi vengono sanati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunziata la buona novella. E beato è chiunque non sarà scandalizzato di me!".
Parola del Signore.
COMMENTO AL VANGELO DI OGGI
Giovanni Battista è in prigione. Probabilmente egli si è più o meno rassegnato a non uscirne vivo. Ma la domanda che lo assilla è il sapere se tutto ciò che ha fatto e insegnato ha avuto un senso se colui del quale era previsto che egli preparasse la strada è veramente in cammino verso gli uomini nella persona di Gesù di Nazaret. Ecco perché egli manda subito dei discepoli al "Signore".
Questo appellativo lascia già intendere che Giovanni non è completamente nel dubbio, ma che ciò che vuole è essere assolutamente sicuro. Egli chiede dunque ai suoi discepoli di porre la seguente domanda: "Sei tu colui che viene?". Gesù non risponde con un semplice: "Sì, sono io" - egli li rimanda alle sue azioni, a ciò che è accaduto e accade grazie a lui. A partire dal momento in cui lo fanno, essi non possono che constatare - perché sono Giudei credenti e conoscono la Scrittura - che l'ora è giunta. Infatti, la venuta del Messia e l'inizio del tempo definitivo della salvezza sono già annunciati da alcuni segni descritti dal profeta Isaia.
Dio si fa vedere ai nostri occhi: miracolo tangibile della storia di salvezza di ogni tempo, nel tempo stesso della vita dell'uomo. Ma non è scritto che Dio non si può vedere in volto? Il miracolo è questo: Dio ci sta per guardare con gli occhi di un bambino, e con gli occhi di tutti i bambini del mondo, ma Lui stesso, per opera di Amore, nascerà da una donna, la Vergine Maria ed entrerà nella storia del mio tempo. Sono io pronto per far nascere Gesù? Ho un cuore solo, e potrei in libertà decidere di metterlo a disposizione per la storia eterna di questa Salvezza. Non ci sono più promesse ed attese: c'è una verità, che nella povertà di una stalla si farà carità vivente per ogni uomo, che attende, più che mai in questo giorno, la mia adesione. Vieni Bambino Gesù, il mio cuore è pronto alla tua incarnazione!
VANGELO DI OGGI (Lc 7,18b-23)
Riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Giovanni chiamò due dei suoi discepoli e li mandò a dire al Signore: "Sei tu colui che viene, o dobbiamo aspettare un altro?". Venuti da lui, quegli uomini dissero: "Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: Sei tu colui che viene o dobbiamo aspettare un altro?" In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: "Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi vengono sanati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunziata la buona novella. E beato è chiunque non sarà scandalizzato di me!".
Parola del Signore.
COMMENTO AL VANGELO DI OGGI
Giovanni Battista è in prigione. Probabilmente egli si è più o meno rassegnato a non uscirne vivo. Ma la domanda che lo assilla è il sapere se tutto ciò che ha fatto e insegnato ha avuto un senso se colui del quale era previsto che egli preparasse la strada è veramente in cammino verso gli uomini nella persona di Gesù di Nazaret. Ecco perché egli manda subito dei discepoli al "Signore".
Questo appellativo lascia già intendere che Giovanni non è completamente nel dubbio, ma che ciò che vuole è essere assolutamente sicuro. Egli chiede dunque ai suoi discepoli di porre la seguente domanda: "Sei tu colui che viene?". Gesù non risponde con un semplice: "Sì, sono io" - egli li rimanda alle sue azioni, a ciò che è accaduto e accade grazie a lui. A partire dal momento in cui lo fanno, essi non possono che constatare - perché sono Giudei credenti e conoscono la Scrittura - che l'ora è giunta. Infatti, la venuta del Messia e l'inizio del tempo definitivo della salvezza sono già annunciati da alcuni segni descritti dal profeta Isaia.
giovedì 9 luglio 2009
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